Un percorso di educazione estetica per
comprendere la storia e il concetto di Lusso

"Luxus – Lo stupore della bellezza" rappresenta questa idea del lusso con una esposizione eclettica di oggetti per poter apprendere come il lusso abbia accompagnato nella bellezza la cultura occidentale in un costante e geniale intreccio con quella orientale.

Una vitale relazione tra antico e moderno, tra tradizione e innovazione, consente di mettere in mostra l'alto artigianato del lusso attraverso il contributo di originali e suggestive scenografie che esaltano la creatività dei suoi artisti.

Con l'attiva collaborazione di "Fondazione del Teatro alla Scala", la "Fondazione Il Vittoriale degli Italiani" e la "Fondazione Gualtiero Marchesi", la Mostra si svolge nelle Stanze del Principe di Palazzo Reale seguendo un percorso che illustra da un punto di vista storico e concettuale i mutamenti dell'idea di lusso.

  • La Stanza dell'Ingresso

    La Stanza dell'Ingresso

  • La Stanza del Palazzo

    La Stanza del Palazzo

  • La Stanza del Tesoro

    La Stanza del Tesoro

  • La Stanza dello Spazio-Tempo

    La Stanza dello Spazio-Tempo

  • La Stanza della Vanità

    La Stanza della Vanità

  • La Stanza della Luce

    La Stanza della Luce

  • La Stanza del Giardino Segreto

    La Stanza del Giardino Segreto

  • La Stanza della Maschera

    La Stanza della Maschera

  • La Stanza della Giostra

    La Stanza della Giostra

  • Sala Lux Luxus Luxuria

    Sala Lux Luxus Luxuria

IL SIGNIFICATO DEL LUSSO

Il lusso ci mette di fronte al significato prezioso della bellezza e riflette una volontà di vita nella bellezza: cosa esso sia lo comprendiamo attraverso l’educazione estetica. Lusso, infatti, è il risultato di un’esperienza e di un sentimento che formano l’identità personale, in cui il rapporto con l’arte è decisivo. Come nell’arte non esiste una tecnica specifica di esecuzione che ne definisca le qualità, così non esiste una regola assoluta che consenta di discriminare ciò che rientra nell’ambito del lusso o ne venga escluso. Questo dimostra come, ragionando sul lusso per cercare di capire di cosa si tratti, il giudizio che ci si forma non può prescindere da una serie di rapporti in cui entrano in gioco le caratteristiche individuali - la sensibilità, la cultura: in una parola, la personalità - e le cose che gravitano intorno al proprio mondo di relazione, dalla casa all’arredamento, dal modo di trascorrere il tempo libero alle amicizia. La personalità, cioè la qualità esistenziale su cui si basa la scelta della relazione tra uomo e cose, è fondamentale per cogliere nella giusta dimensione la sfera di significati del lusso.

Come ci si circonda di cose orribili, credendo che siano belle, appunto perché il più delle volte non si ha la minima idea di cosa sia bellezza, così ci s’illude di vivere nel lusso soltanto perché ci si circonda di oggetti costosi: l’immediata conseguenza di questa falsa convinzione è fornire un’immagine grottesca di sé, supponendo invece che essa sia seducente.

 

GLI INTERROGATIVI MORALI

Spesso un giudizio moralistico si sbarazza con semplicità del lusso come se volesse proteggere la ragione da complessità concettuali e l’etica da questioni imbarazzanti. Il vero luogo per comprendere il suo il significato teorico ed etico è l’estetica. Nel giudizio estetico ciò che diventa valore non è mai il banale, il mediocre, ma l’originalità, l’invenzione, l’estro. Il lusso è, esso stesso, un’idea che comporta l’oltrepassamento della “normalità”, dell’ovvio, avendo di mira l’eccellenza: segna una netta demarcazione tra ciò che è comune e la forma assoluta della bellezza.

 

Paradossalmente, quando si vuole relegare il lusso tra le cose inutili o superflue dell’esistenza si comprende, al contrario, come esso abbia sempre rappresentato una ricerca, talvolta soltanto un desiderio, per cambiare, per stravolgere anche, le convenzioni e le abitudini, nelle quali si svolge l’esistenza quotidiana, e provare così a darle un significato non convenzionale.

Il lusso, infatti, non ha mai smesso di accompagnare la storia dell’umanità, trasformando la materia in simbolo, conferendo un valore straordinario e unico a ciò che è assolutamente non necessario, aprendo la vita (qualche volta illudendola) a un sogno di bellezza, di eternità, di voluttà. Forse è solo un incantesimo che, sia pure per poco tempo, lascia vivere la bellezza, lo stile, il buon gusto nella libertà e difende il loro diritto di non aver alcun potere sul mondo.

Curatore

Stefano Zecchi Stefano Zecchi
Scrittore, giornalista e accademico italiano, ex professore ordinario di estetica presso l’Università degli Studi di Milano. È stato assessore alla cultura al Comune di Milano dal 2005 al 2006.

Direttore Artistico

Beatrice Mosca Beatrice Mosca

IL NUOVO RINASCIMENTO

Un giorno il Maestro disse: “Ti racconterò la storia di questa mirabile bellezza”. L’Allievo rispose: “Perché parli a bassa voce? “ Rispose il Maestro: “Perché il mestiere dei Maestri artigiani si tramanda di padre in figlio affinché non si sveli ad alcuno l’alchimia della sua arte. E il segreto della creazione di oggetti, ciascuno unico e irripetibile.

Il Lusso come intreccio raffinato ed unico tra artigianalità e design, Identità, legame con il Territorio, Tradizione e Innovazione, Qualità e Sapienza artigianale.

La mostra ” Luxus – Lo stupore della bellezza” si svela allo spettatore come il racconto di un’idea e di un visione storica del concetto di Lusso e di Educazione Estetica, in una scenografia ‘teatrale’ originale e forse insolita per una mostra museale, ma armonica e precisa per una messa in scena delle eccellenze produttive che oggi fondano la propria identità, e la propria differenza, in quell’ “alchimia” delle Botteghe rinascimentali dove viveva e pulsava lo stretto legame tra la figura dell’artigiano e dell’artista. Mirabilia. Un evento miracoloso. Il termine Rinascimento indica un evento miracoloso, una nuova consapevolezza, accompagnata da entusiasmo, ottimismo e orgoglio coinvolse, all’aprirsi del 15° secolo, i cittadini delle corti italiane, determinando un fervore artistico e culturale senza precedenti in Italia. Scrittori, poeti, architetti, pittori e scultori furono i veri protagonisti di questo movimento che prese il nome di Rinascimento proprio in relazione al rinascere delle arti. Era infatti opinione diffusa che, dopo il periodo d’oro dell’arte classica, la scultura, la pittura e l’architettura fossero andate irrimediabilmente decadendo fino a scomparire praticamente del tutto durante i ‘secoli bui’ del Medioevo. Soltanto nei primi anni del Quattrocento le arti avevano preso a rifiorire. Questa rinascita era stata resa possibile grazie alla riscoperta dell’arte antica che divenne un modello di perfezione, oggetto di studio da parte di ogni artista.

Il Made in Italy nasce nel periodo delle botteghe rinascimentali, in quegli atelier dove l’artista, il Maestro artigiano, passava agli allievi i segreti del suo sapere e così si perpetuava quell’intelligenza del fare, quell’attitudine alla realizzazione del nuovo che ancora oggi caratterizza i creativi contemporanei nella moda e nel design. Un artigianato quindi che sa fondersi con l’arte del passato e in cui, oggi, tecnologia e ricerca avanzata si inseriscono per offrire prodotti di altissima gamma, non solo da un punto di vista estetico ma anche delle performances. Per una cultura dell’eccellenza che è al contempo artigianato, arte, ambiente, storia e innovazione.

Al centro dello spazio gli oggetti svelano un’anima perché parlano un linguaggio espressivo e al contempo emotivo, perché protagonisti di una storia fatta di personaggi che li fanno vivere, ne tessono la loro storia, la loro origine, e riflettono i volti, le mani, la minuta dedizione, il tempo e il pensiero di chi li crea. Quasi opere d’arte e d’autore, uniche e irripetibili, questi oggetti parlano un linguaggio preciso – come aveva anticipato, con illuminazione Italo Calvino nelle sue ” Lezioni Americane”- per nulla abbandonato al caso e narrano un nuovo lusso che è lievità. “La leggerezza è lieve con un intrinseco peso specifico, assai distante dalla frivolezza che ci circonda, rumorosa, opaca, pesante” . Oggetti di lusso capaci di evocare immagini ‘in assenza’, solo al tatto ed a occhi chiusi, per nulla destinati ad un consumo frenetico, ma capaci di tenere il ritmo del tempo, ora agili e disinvolti, ora lenti. Sempre funzionali. La vita di ognuno di noi è come un’enciclopedia, una biblioteca, un inventario di oggetti e di relazioni che si tessono in una tela. Molteplicità di relazioni che creano storie uniche e irripetibili. Oggetti che sanno raccontare una storia e intrecciarsi con la trama personale di ognuno di noi. Visibilità come piacere dello sguardo e delle linee, eleganti ora sobrie ora preziose, senza mai offese al ritmo. Oggetti unici che vivono nello spazio con una compostezza precisa e personale. Creando un life style elegante ed evocativo, capace di valorizzare ogni storia personale. Qualità come dote ‘invisibile’ che nasconde e svela il pregio di durare nel tempo. Come in una bottega artigiana, attraverso una sapiente operosità artigianale, la materia si plasma nelle forme e nel reciproco rispetto tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda.

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